Subito il servo senza altra risposta

Ritornò in sala ove ancor stava il conte,

A cui il servo assai vicin si accosta,

E fra se dice: io pur ti miro in fronte;

Pur veggio che quel sei; ora a sua posta

Mi accusi la regina, e facciammi[79] onte,

Ch'io dubito assai ch'essa e il suo figliuolo

Non sian traditi, e ne ricevan duolo.

XL.

E nulla dire allora a Milon volle,