Subito il servo senza altra risposta
Ritornò in sala ove ancor stava il conte,
A cui il servo assai vicin si accosta,
E fra se dice: io pur ti miro in fronte;
Pur veggio che quel sei; ora a sua posta
Mi accusi la regina, e facciammi[79] onte,
Ch'io dubito assai ch'essa e il suo figliuolo
Non sian traditi, e ne ricevan duolo.
E nulla dire allora a Milon volle,