Questo vedendo li altri, e che ben li onge,[95]
Ciascun sta largo, e il guardano alle mani;[96]
Dàlli dàlli, ciascun grida da longe,
Come quando talor son tocchi i cani,
Che abaglian[97] pure, e alcun non morde o ponge,
E vanno intorno oppur stanno lontani;
Così fan quelli, e gridano sì forte
Che udito già l'avea tutta la corte.
Milon vi corse, il conte, e il gran Fondrano,