Nel popul sarracin timido e afflitto,
Gettando gambe, braccia e teste a terra,
Questo urta,[118] quello occide et altri[119] atterra.
Come se tra molti minuti schioppi
Bombarda scocca e sino al ciel ribomba,
Che non pur par che de' nemici agroppi[120]
L'animo, ma li offende, atterra e slomba;
O se nei campi peccorelle intoppi,
Dopo altri lampi, una fulminea romba;