Trust sbucò da sotto il divano e seguì Nora che uscita dalla camera, s'avviava in giardino; l'istitutrice sbucò dalla sua stanza e seguì Nora e Trust. Tutti e tre giunsero in giardino silenziosamente, ciascuno pensando ai propri casi. I casi di Trust erano i più disperati, perchè non poteva galoppar bene sulla ghiaia con gli stivali, e nessuno si ricordava di levarglieli.
Nora si volse a Fräulein:
— Io mi taglierò il naso, un giorno o l'altro! — disse rabbiosamente.
— Ma si farà molto male! — rispose placida l'istitutrice.
— Così non piacerò più a quella caterva d'imbecilli!
Era irritatissima e guardava con rancore anche la bella sassifraga delle aiuole, ascoltando il galoppo zoppicante di Trust, che cercava il terreno più adatto ai suoi stivali.
Ma il volto di Nora si rasserenò d'un tratto, e un sorriso le comparve sulle labbra.
— Da dieci giorni! — ella disse, andando incontro a Toniolo Montalba, il quale, scortala in giardino, era entrato pel cancello semiaperto. — È stato dieci giorni senza farsi vedere.
— Ho.... ho avuto.... — balbettò il Montalba sorpreso dall'osservazione della fanciulla. — Ho avuto molta gente....
— Molti ammalati?