Nora ne fu costernata. Il tenente Gigino Corrieri aveva i capelli rossi.

— Digli che si tinga! — esclamò la fanciulla con un'irritazione subitanea. — Si tinga i capelli e i baffi e poi parleremo....

— Nora! — interruppe la madre. — Tu mi diventi tutti i giorni più bambina. Sei presso a diciott'anni, oramai, e devi pensare seriamente....

— Ma se non mi piacciono? Il tenente Corrieri, no. L'ingegnere Nicoletti è un giuocatore. Lo sai anche tu e si profuma come una donna.... Dove va a pescare i profumi, poi!... L'altro giorno sapeva d'albicocco. Il conte Gani vuole stabilirsi in campagna. Figurati: a diciotto o diciannove anni cominciare a vivere a Colombano sul Naviglio o ad Acquanegra sul Chiese!... Mandali via, mamma, non li voglio vedere! Non mi lasciano tranquilla, non mi permettono d'essere libera.... È una persecuzione!... Ci sono tante ragazze, e tutti corrono da me, come non ci fossi che io al mondo!

E Nora proruppe in un pianto così alto e così pieno, che Trust, il quale assisteva al colloquio coi quattro stivali d'obbligo, fece un piccolo galoppo e scomparve spaventato sotto il divano.

— Il fidanzato me lo sceglierò io! — riprese la fanciulla. — Brutto, sciocco e buono. Ecco il mio ideale.

— C'era un altro del quale volevo parlarti, — disse la mamma. — Il mar....

— Per carità! — interruppe Nora. — Un quarto?... Non voglio udire; mandalo via anche lui....

— Ma se non sai nemmeno chi sia!

— Me lo immagino. Il marchese Lombardi o il marchese Stagi.... Ce n'è una collezione, e io non posso più nè muovermi nè parlare, perchè non si dica che preferisco l'uno all'altro.... No, mamma, non ne facciamo nulla!... Andiamo, Trust!...