E impallidì nuovamente.

— Non va! — riprese. — Io non sono mai stato fortunato. La sua mamma non mi vuole....

— Non è mai stato fortunato perchè era solo, — osservò Nora. — Crede che io le avrei lasciato fare quella conferenza così sconclusionata sull'apparecchio respiratorio?

Toniolo Montalba rise, prese le mani sottili di Nora e le baciò ambedue, mentre Fräulein si avvicinava a grandi passi, con l'indice destro fra le pagine della Messiade.

— E se i suoi mi cacciano via? — domandò Toniolo, afferrato di nuovo da un'angoscia che gli mozzava il respiro.

— Mamma fa quel che vuole la signorina Empiastro! — dichiarò Nora solennemente.

Il Montalba le afferrò daccapo le mani e gliele baciò ancora, una dopo l'altra.

— Ma, signore! Ma, signorina! — esclamò Fräulein sbalordita.

— A domani! — disse Nora, salutando Toniolo e avviandosi per risalire in casa. — Venga domani, e combineremo tutto.

Poi si volse a Fräulein che le stava alle calcagna.