E rideva anche Ada, già più accesa in volto e più pesante di forme. Dacchè era andata sposa non aveva sfogliato altri libri nè toccato il piano.
La casa dei coniugi Carminati era lucida, piena di roba; mobilia nuovissima nella quale i visitatori potevano specchiarsi; cantina zeppa di bottiglie e di fiaschi e di barili; dispensa capace, che aveva di tutto, in gran copia.
— Crepa di salute la casa, come noi! — dichiarava Vittorio ai suoi amici.
In quattro anni di matrimonio, Ada regalò a Vittorio tre figli, due maschi e una femmina, e perdette interamente la sua linea aggraziata; si fece larga di fianchi, rossa di viso, con un seno abbondante e molle che nessun busto poteva costringere; e diventò pigra, rimanendo a letto fin tardi, appisolandosi qualche volta dopo i pasti doviziosi. Amava poco i suoi bambini, ch'eran confidati alle cure delle persone di servizio; non si curava che di Vittorio, e si sforzava d'imitarlo nella gaiezza rumorosa e nell'inclinazione al ben vivere materiale.
I bambini giravano per casa, vestiti alla meglio, poco vigilati; non sapevan parlare che il loro dialetto e preferivan la cucina al salotto. Il maggiore, Pieruccio, s'intendeva già di pietanze e d'intingoli, diventava di mese in mese più rubicondo e mangiava tutto il giorno. Gli altri due, Claudino e Marietta, studiavan del loro meglio per tenergli dietro, e sovente erano inchiodati a letto tutti e tre da una potente indigestione.
Ada ne rideva. Si sa, golosi erano; somigliavano a papà e a mamma; ognuno faceva a gara a rimpinzarli, la cuoca, la serva, la servetta, i bottegai da cui si recavano con la cuoca a far le spese.... Forti e ben piantati, dovevan mangiare. E guariti appena da una gastrica, ripigliavano a diluviare fino alla gastrica successiva.
Marietta, la più piccola, ne morì un giorno, dopo una scorpacciata di crema, castagne, biscotti e frutta candite. Fu un gran dolore in casa, per più d'una settimana; in capo alla quale, avendo visto che Ada seguitava a piangere, specialmente dopo pranzo, Vittorio le battè su una spalla e le disse gravemente:
— Ora basta, non è vero? Non bisogna esagerare!
Per non esagerare, Ada si asciugò gli occhi, e di Marietta non si parlò più. Gli altri due, Pieruccio e Claudino, seguitarono a mangiare.
Un nuovo gran dolore provò Ada quando s'accorse che Giannina, la cameriera, era incinta. Giannina, piccola bruna di diciott'anni, credeva a tutto ciò che le dicevano, e non era stato difficile ingannarla promettendole un bel matrimonio.