Fosca sorrise.

— Ah, — fece, squadrando Ada, — sei stata tu a metterla sul lastrico, di pieno inverno, mentre era incinta?

— E che potevo farne? Dunque sai, allora?

— Sì; la poveretta venne al suo paese, dov'ero io con mio marito. La famiglia di lei la cacciò a sua volta. Noi l'abbiamo raccattata sulla strada, le abbiamo prestato assistenza, abbiamo pensato al suo bambino; l'abbiamo salvata, insomma. Ora è savia, buona, onesta, e si farebbe uccidere per me.

Ada stette un istante in silenzio, poi riprese:

— Non darle retta; alla prima occasione, tornerà daccapo.

— Tu non fai una bella azione, Ada! — osservò Fosca freddamente.

— Credo mio dovere avvertirti. Non è onesta, non può essere onesta!

— Ma perchè insisti, Ada? — chiese Fosca, ancor più fredda.

— Perchè? Perchè voglio renderti un servizio, e toglierti di casa una persona che non è degna di rimanervi.