— Aspetta, — disse. — Ho dimenticato....

E tornò indietro, raggiunse di nuovo il limitare del salotto.

Fosca, sdraiata sul tappeto, giuocava col bambino, che nascondeva l'orsacchiotto e poi glielo gettava e rideva così forte, che per meglio esprimere la gioia, si rotolava a terra.

— Fosca! — chiamò l'altra.

La giovane balzò in piedi, e andò incontro all'amica.

— Hai dimenticato qualche cosa? — domandò.

Ada le fe' cenno di parlar più cauta e la trasse in un angolo.

— Devo avvertirti, — disse sottovoce. — Bada che quella cameriera che tu hai, non è una ragazza onesta.

— Onestissima, t'inganni! — rispose Fosca pacatamente.

— Ti dico di no, — insistette Ada. — Io ne so qualche cosa: ha avuto un amante e deve aver avuto anche un figlio. Lo so, perchè mi è toccato cacciarla di casa.