INDICE.

[Prefazione]Pag. v
[La marmotta]1
[Il dialogo delle bambole]49
[La filosofia di Minni]63
[L'amore degli altri]95
[Ninnì non è gelosa]111
[La signorina Empiastro]129
[Ada e Fosca]151
[Giorgina e i suoi uomini]169
[Piccolo “Skating„]199
[La moglie innamorata]217
[Colmàr]237

PREFAZIONE.

Già il titolo del volume spiega che di ciascuna delle novelle qui raccolte è protagonista una donna o una fanciulla, dell'aristocrazia, della borghesia ricca, delle classi medie, del popolo. Ma non dice, il titolo, che il libro è molto indulgente, e devo dirlo io. Quando non sian buone e ingenue, queste mie donne, sono colpevoli per colpa degli altri, come avvien quasi sempre nella vita; perchè io credo che la responsabilità della donna si sia esagerata sempre, e in questi ultimi tempi sia stata portata alle stelle da alcuni scrittori, i quali voglion vedere nella donna La Nemica, per antonomasia, con iniziali maiuscole.

Di maiuscolo, a mio credere, non v'è il più delle volte che l'asinità dell'uomo; epperò il mio libro è indulgente, e raffigura la donna come una creatura di grazia, che gli uomini possono condurre a perdizione più presto e più sovente di quel che la donna non conduca a perdizione gli uomini; e dà alla donna una responsabilità ben piccola dei malanni che può commettere, e a cui gli uomini la incitano per il loro interesse egoistico, o l'incoraggiano storditamente con l'esempio.

E se vogliamo a una semplice raccolta di novelle dare un senso riposto e un significato che sconfini dalla letteratura, diciamo che il libro è antifemminista. Antifemminista, perchè annulla quasi la responsabilità della donna, strumento duttile di gioia o di dolore nelle mani dell'uomo savio o malvagio o sciocco. Ma sia detto questo incidentalmente, perchè voglio tenermi lontano da discussioni, le quali sono inutili e uggiose, e desidero piuttosto chiarire, con la brevità che è necessaria, il concetto al quale mi sono ispirato, e non in questo libro soltanto, per vedere e giudicare la vita femminile.

In verità, la donna, che è da alcuni considerata come una creatura malefica, «instrumentum diaboli», non diventa pericolosa se non quando è mal conosciuta e mal trattata; e io conservo l'illusione che, salvo casi patologici i quali non ci riguardano e sono oggetto di studii speciali, la donna sia capace di molto bene, purchè l'uomo che le è al fianco sappia incuorarla.

Creatura delicata per la sua impressionabilità viva e profonda, non appena l'uomo sopraggiunge nella sua vita, ella gli si volge per interrogarlo. Senonchè, il più delle volte egli non risponde, perchè non sa; o risponde il falso, ora dipingendole la vita come un chiostro in cui ella sarà avvinta per adorare il suo padrone e signore, ora facendole credere che la vita è una cosa leggera, arguta, piacevole, tutta spumante di capricci e di soddisfazioni. Comunque la donna agisca poi, l'uomo è il solo responsabile delle azioni di lei. Molti uomini i quali si lagnano dell'infedeltà della donna, non si lagnano, chi ben veda, che di se stessi, come i genitori i quali lamentano la mala riuscita dei figli, danno una cattiva idea dell'ambiente in cui li allevarono e dell'educazione che hanno loro impartita.