— Io? — egli rispose ridendo. — Ah no! Ho rinunziato al matrimonio, perchè diffido di tutti e non ho alcuna inclinazione alla famiglia, che è una noia e un impaccio. Meglio vivere divertendomi e lasciando che si sposino gli amici....

Rise ancora, con un riso sinistro. Allora la donna capì l'espressione del volto, che le era parsa strana: libertinaggio; e chinati gli occhi perchè egli non potesse leggerle nello sguardo lo spavento per la cruda rivelazione, stette ad ascoltarlo, notando che anche la voce di lui era diversa da quella d'un giorno, divenuta rauca e mordace.

— Lei ha fatto bene a maritarsi, — egli diceva. — Ma noi uomini possiamo sfuggire agevolmente a questa sorte e io tento sfuggirla con la cura più meticolosa.... Del resto, alla mia età, pochi pericoli mi insidiano ormai, in questo campo.... Ma lei è felice; i suoi magnifici occhi hanno uno sguardo tanto calmo, che dicono la pace e la soddisfazione.... Io l'ammiro molto.... La sua bellezza è nobile e squisita....

Mentr'egli parlava, la signora andava osservando che una mano di lui, posata sopra un ginocchio e guantata, rimaneva sempre immobile, come inerte, come lignea. Egli s'accorse di quello sguardo insistente, quasi interrogativo, e disse, con accento breve d'indifferenza:

— Mi guarda? Ho perduto la mano, in rissa, una notte....

Fu stupito vedendo che la signora impallidiva.

— Ebbene, — soggiunse, — che c'è? À la guerre comme à la guerre....

— La mano sinistra! — esclamò la donna quasi con un grido. — Non ricorda più nulla?

— Che cosa devo ricordare? — egli domandò ancora sorpreso.

— Nulla, ha ragione! — ripetè la donna con voce spenta.