La signora Anna Arrigoni, giunta a Brescia, trovò la figlia Francesca aggravatissima; e pochi giorni di poi, la giovane sposa moriva. Fu per tale ragione che la signora Anna si stabilì a Brescia; volle allevare ella stessa il bimbo della figlia sua e dar mano alla casa, poichè il genero non poteva togliersi ai suoi affari.
Estella e Tullio furono rapidamente ripresi dalla vita d'ogni giorno. Tullio si gettò al lavoro con rabbia, tentando di obliare e illudendosi in pari tempo che con una volontà sovrumana, con uno sforzo tenace avrebbe raggiunto la ricchezza di cui aveva bisogno per tornare a Bellagio, ripresentarsi a Estella e ricondurla seco per sempre; ma a mano a mano ch'egli procedeva, il tempo affievoliva il ricordo, la volontà declinava, lo sforzo si faceva ordinario.
E passarono dieci anni, senza che Estella e Tullio si vedessero; dieci anni, lunghi nei giorni di patimento, fugaci nelle poche ore di gaudio e di piacere.
Un giorno a Firenze, mentre una giovane signora bionda stava affacciata alla finestra dell'albergo e guardava in giardino, un uomo passeggiava pei viali, fumando e fermandosi qua e là a osservare i cespi di rose e sul prato una tempesta di margherite gialle.
Era, sì, mutato; alla barba e ai capelli si mescolavano numerosi fili argentei; rughe precoci gli solcavano la fronte, e un'espressione strana animava il suo volto. Ma la signora lo riconobbe alla prima occhiata; e senza riflettere, discese, entrò in giardino, andò incontro all'uomo, che s'era chinato a raccogliere qualche margheritella.
Egli alzò il capo, udendo il fruscìo della veste sulla ghiaia; e d'un subito, alla sveltezza della figura, alla luce che veniva da quegli occhi ceruli, anch'egli riconobbe la signora.
Un largo sedile era a ridosso d'una magnolia lussuosa. Essi presero posto e parlarono.
La signora bionda s'era fatta incontro all'uomo con un subitaneo tumulto nel cuore, il volto imporporato da una fiamma di verecondia quasi timorosa. Nulla aveva essa perduto del riserbo e della grazia d'un giorno. Era diventata più bella, ma l'anima rimaneva sempre chiarissima e dolce.
L'uomo era sorridente e freddo. La sua parola incalzava, facile ai madrigali, ricca di adulazioni e di lusinghe, accorta e calcolatrice, tanto che la donna lo interruppe.
— E lei, — disse, — non ha preso moglie?