— Vedrò?
— Vedrai, vedrai! La vita non è che una cosa, e io sento che riuscirò ad afferrarla e a tenerla. Vedrai che io saprò impadronirmene!
*
Un giorno, un tepido giorno di febbraio, mentre col libro sulle ginocchia stava guardando le ochette che guazzavano nel lago di Villa Umberto, Minni vide comparirle innanzi Giorgio, tranquillo come di solito, la sigaretta fra le labbra.
— Addio, Trill! — egli disse sorridendo. — Vieni: voglio condurti a fare una passeggiata in carrozza: e poi andremo all'Aragno e ti comprerò molti dolci....
— Che cosa c'è? — esclamò Minni, alzandosi dal sedile di pietra.
— Nulla: non c'è nulla, — rispose Giorgio. — Vieni: troveremo una carrozza fuori del giardino!
— Ma tu sei pazzo, caro! — osservò la donna. — Sai che non possiamo far queste spese....
Giorgio passò il braccio sotto il braccio della moglie, e così s'avviarono.
— È una mia idea, — egli rispose. — Credo che mi porterà fortuna: una bella passeggiata, e poi molti dolci! Sono stufo di tante privazioni e di tanta economia: voglio cambiar metodo, e spendere tutto ciò che ho in tasca.... Vedrai che le cose andranno meglio!