Ma vedendo Minni rabbuiarsi e il caro volto coprirsi della solita espressione di tristezza, Giorgio non ebbe il coraggio di prolungare lo scherzo.
— Suvvia, hai indovinato! Le duemila lire sono per me!
Questa volta, egli temette che Minni gli svenisse tra le braccia.
— Coraggio! — disse con accento tra serio e scherzoso. — Son duemila lire che la Società mi manda pel viaggio e pel trasporto....
— Oh Giorgio, com'è bello! — esclamò la donna con voce soffocata.
— Pel trasporto del mobiglio che non abbiamo! — seguitò Giorgio ridendo. — Te l'avevo detto, Mì?... Ero sicuro di riuscire.... Lo sapevo da tre giorni, del resto, e aspettavo che il denaro fosse giunto per dirti ogni cosa....
Tacque; gli occhi della donna s'erano inumiditi dalla gioia: il suo pensiero galoppava, il cuore le batteva veloce, ed ella avrebbe voluto baciare subito Giorgio, ma erano in carrozza scoperta e il Corso formicolava di uomini e di vetture.
Minni guardò attentamente il marito.
— Da tre giorni? — ella ripetè. — Da tre giorni sapevi tutto?
— Sì, non v'è nulla di strano! Attendevo il denaro per farti questa sorpresa. —