Così dicendo, con rapida mossa, Lidia rimboccò la manica destra della vestaglia e offerse allo sguardo dei signori Folengo due chiazze livide intorno al polso…. Quantunque l'argomento mi sembrasse una parodia di quel d'Iperide per Frine, m'avvicinai io pure, e fremetti alla vista; certo, io non credeva averle fatto un tal male, io non credeva rimanessero sulle carni fragili della donna le tracce della mia violenza….
—È semplicemente una vigliaccheria!—proruppe il signor Folengo, guardando il braccio di Lidia con attenzione.
—Povera bambina!—esclamò donna Teresa.
Io tornai al mio posto, riprendendovi l'indifferente immobilità.
—I fatti che giustificarono l'oltraggiosa supposizione del signor Sergio,—riprese Lidia, mentre riabbassava la manica,—sono ridicoli…. Sergio m'accusa d'aver ricevuta la persona creduta mia complice, in ogni giorno della settimana, contrariamente alle abitudini: di non aver rifiutati i fiori che quella persona mi portava fedelmente, e l'altra sera, perchè avevo preso dei garofani e li avevo appuntati al corpetto, il signor Sergio mi rimproverò in modo assurdo…. Se volete anche il nome di quella persona, io ve la dirò, e ne rimarrete sorpresi: Ettore Caccianimico!
—Il signor Caccianimico!—ripetè Pietro.—Un uomo della mia età!
—Bisogna essere ben corrotti per arrivare a simili supposizioni!—osservò donna Teresa, guardandomi accigliata.
Io restai muto e immobile.
—Vi domando,—fece Lidia,—se potevo accogliere male un vecchio il quale veniva a tenermi onestissima compagnia quando mio marito s'occupava d'una donna, che se non fosse morta, dovrei giudicare….
—Ve ne prego,—dissi inoltrandomi verso Lidia,—non pronunciate parole indegne….