Quella signora Marta Giustiniani, tornata allora dalla città, sola, perchè il marito infermo le concedeva una libertà grandissima,—s'era accorta presto dell'impressione ch'ella produceva su di me…. Il suo volto era il volto di Laura Uglio, il suo corpo era il corpo di Laura Uglio; soltanto, Marta Giustiniani aveva gli occhi grigi, quegli occhi splendidi i quali non hanno uno sguardo immutabile, ma sembrano allargar l'iride e impicciolirla a capriccio, fosforescendo nella notte; soltanto, i suoi capelli non eran neri, ma castagno-scuro; pel resto, io poteva ben sognare che ella fosse la morta, ritornata a darmi l'amore…. Ecco la strana rassomiglianza già rilevata da Lidia.

Si dondolava sulla sedia parlando con donna Teresa, Marta Giustiniani; in un momento d'oblio, era stata per accavallare una gamba sull'altra, ma notando ch'io sedeva più basso, innanzi a lei, s'era trattenuta; non così presto, ch'io non vedessi gli stivaletti di cuoio giallo finire ai polpacci, per mostrare il principio della gamba difesa da calze di seta nera…. Un piccolo inconveniente molto gradito, per me. Tuttavia pensai che forse in avvenire sarebbe avvenuto quant'era avvenuto già per la povera Laura: i miei suoceri si sarebbero accorti di aver dato adito in casa loro a una donna frivolissima, e m'avrebbero tenuto il broncio per non averlo impedito…. Stavolta, però, l'avrei impedito sùbito, non appena….

Pietro Folengo era inquieto perchè non giungeva ancora il conte Gian
Luigi Sideri col principe Santanera….

—Se ha detto che verrà, non c'è da dubitare,—osservai, mentre Pietro mi frastornava co' suoi timori….

Che importanza assumeva quel principe agli occhi di mio suocero! Il Folengo pareva ringiovanito per la confidenza con cui lo trattava il principe Santanera, e aveva data quella festicciuola ai bambini dei villeggianti pel solo gusto di mostrare il principe in casa propria….

A me, personalmente, quel giovanotto era antipatico. Sembrava sonnecchiasse da mattina a sera, cogli occhi socchiusi e una grinza maligna agli angoli delle labbra…. Era stata una cattiva idea di Gian Luigi, quella di presentarmelo; ritornando da Milano, Gian Luigi se l'era condotto seco e me l'aveva anche raccomandato come un amico ottimo, un uomo di spirito, dottissimo in tutte le eleganze…. Io però mi chiedeva che cosa trovasse in me di così interessante, da volermi sempre a passeggio o alle gite con lui: che cosa potesse offrirgli la mia casa, da frequentarla con sì rigida osservanza….

Lidia mi domandò in quel momento:

—Che cos'ha babbo da esser nervoso?

—Nervoso?—dissi ipocritamente.—Non mi pare.—

E con un gesto della mano, la feci avvicinare, mi alzai, le diedi il braccio, e la condussi pei viali….