Nicla riflettè un istante, poi rispose:
—Puoi partire domattina.
E guardandolo negli occhi, soggiunse con voce breve:
—Siamo soli!… Resta!…
XXVI.
Andarono sul tramonto a salutare il bosco di cerri e di castagni, che chiudeva, come perle in un monile, i ricordi più belli nelle ombre e nei silenzii delle sue verzure.
Non v'erano stati mai, quasi temendo che innanzi a tanta gioia e a tanta mestizia le forze avessero ad abbandonarli.
Bruno aspettava sulla soglia della villa. Si volse udendo il passo di
Nicla, e si sbiancò in viso.
Ella era apparsa, tutta chiusa in un abito color d'acciaio, con un morbido cappello bigio messo di traverso sulla chioma a guisa del feltro d'un arlecchino; e aveva i guanti bigi lunghi fin oltre il gomito.
Bruno la squadrò da capo a piedi desiderosamente, e non disse nulla.