Era vestita d'un abito bianco leggero; quando aveva conosciuto Brunello, era tutta bianca; quando l'aveva ritrovato, era tutta bianca, chiusa nell'ermellino; e lasciandolo quel giorno, era tutta bianca. I suoi occhi sfavillavano.

—Ricordati,—ella disse ancora,—ciò che mi hai giurato ieri sul tramonto.

—Potrei dimenticare un giuramento, il primo giuramento che ti ho fatto?—rispose Brunello.

Allorchè furono alla stazione, ed egli stava per salire sul treno, la donna seguitò a bassa voce:

—Desidero baciarti.

Si guardò intorno; la stazione era popolata di villeggianti in attesa del treno che doveva giungere da Milano.

—È impossibile!—disse.

E con voce in cui era tutto lo schianto d'un'anima, soggiunse:

—Addio, Brunello; addio, bambino caro; addio, passione; piccolo fauno impertinente! Io sono felice!…

—Io sono felice!—rispose Brunello,—a domani!