—Non so.

Bruno la guardò sorpreso.

—Non ti piace nulla?

—Molte cose mi piacciono, ma non so come averle. Mi piace essere sola e libera. Comprendi?

—Anche senza di me?—chiese Bruno scorato.

—Tu hai la tua mamma e il tuo papà,—osservò Nicla.

—Ah!—disse Bruno, senza gioia.—E per questo non mi vuoi?

—Ti voglio. Ma sarà per poco. Il tuo babbo ti condurrà ancora lontano.

—Chi sa?—mormorò Bruno con un accento in cui era tutto il dubbio inconsapevole del destino.—E allora non mi dici che farai?

—Volevo essere un'artista, e me lo hanno proibito,—disse Nicla con esitazione, quasi stesse confidandosi a un giudice.