—E la povera contessa?
—Quale contessa?—domandò Bruno.
—La tua mamma.
—Ma egli diceva così per la mamma, non hai capito?
—Ho capito, ho capito: e me ne dispiace molto.
—Egli diceva così perchè la mamma ora è in Isvizzera, ma deve venire a trovarci uno di questi giorni; e ciò secca molto il papà. La mamma mi vede, dice che sono magro, che sono malato, e vuole portarmi via. Il papà non vuole e dice che sono grasso e non sono stato mai così bene…. La mamma dice che….
—Ma tu preferisci la mamma o il papà?—interruppe Nicla di nuovo.
Bruno si mise il piccolo indice dritto attraverso le labbra.
—Non sta bene domandare queste cose!—dichiarò sottovoce.
—Io non domando per curiosità!—rimbeccò Nicla.—Voglio sapere per giudicare come o con chi puoi star meglio.