Spronata da una curiosità repentina che le faceva male e di cui non sapeva rendersi ragione, stava china sulla testa di Brunello accovacciato ai suoi piedi, e lo interrogava, fissandolo negli occhi. Seguitò:

—Allora è a Lucerna, la mamma?

—Ma che cosa le importa, signorina?—disse bruscamente Duccio.—Non so perchè insista.

Nicla sentì che la voce di lui non era ferma.

—No,—rispose Bruno.—Ha detto Lucerna, sì, ma ha detto più in alto.

—Più in alto!—ripetè Nicla.—Ci si va con la funicolare?… Di',
Brunello, rammentati! Ci si va con la funicolare?

Bruno, assorto, non rispondeva.

—Rispondi, caro!—incalzò Nicla fremente.—A che cosa pensi?

—Penso al nome,—egli rispose,—perchè la mamma me lo ha detto….

—Non ci pensare. Il nome lo troveremo. Dirami: ci si va con la funicolare?