—Ahimè, sì!—proruppe.—Sì, amore, indovino tutto!
Poi con le mani convulse adagiò quel capo innocente sul seno, che un singhiozzo mal rattenuto sollevava in tumulto.
Nessuno fece più parola, fin che la lancia non ebbe toccata la riva.
E solo quando i rematori spalarono perchè la chiglia, scorrendo sulla rena, approdasse con dolcezza, Duccio rispose:
—Prima di partire avrò bisogno di parlarle. Ne chiederò il permesso a sua madre.
Nicla lo fermò con un gesto.
—È inutile!—osservò.—So già quello che ha l'obbligo di dirmi.
E soggiunse:
—Lasci a me il diritto di concludere. Poco fa le ho risposto: non so.
Ora le rispondo in tutta coscienza: mai!
Duccio Massenti si fece pallido.