—Del resto,—ella aggiunse d'un tratto,—voi avete torto!
—Io?—esclamò Maurizio.
—Noi?—disse Carlotta.
—Voi, voi!—ripetè Nicla.—Prima di partire da Milano, vi ho detto che avevo pregato Duccio di non venire a importunarmi in campagna. E voi mi avete risposto che ciò non vi riguardava. Come mai oggi fate tanto rumore perchè me ne sono sbarazzata? Non siete logici!
—Ma tu dimentichi,—rimbeccò la signora,—che nonostante il tuo divieto, egli è tornato; ed è tornato a esporti le sue oneste intenzioni. Dopo aver parlato con te per sapere se la sua simpatia non ti riusciva indifferente, avrebbe parlato con noi, per chiederci la tua mano….
—Nulla di più commovente!—aggiunse Maurizio.—Egli è uomo che sa ciò che vuole.
Nicla sorrise.
—Ed io,—disse,—so ciò che non voglio!
—Buona notte: col tempo, spero, ci darai ragione!—concluse Maurizio.
—Speriamo!—rispose Nicla, mitemente ironica.—Buona notte, papà!
Buona notte, mamma!