E quando furono al largo, sotto il sole, tra la buona aria che fischiava ai loro orecchi e baciava il loro viso, domandò:
—Non lo avevi mai messo questo abito?
—No, caro!
—E anche il cappello non lo avevi mai messo?
—Neppure.
—Allora li hai messi oggi per andare in barca con me?—esclamò Bruno, aprendo i grandi occhi in una luce di gioia.
Ma al momento di rispondere sì, di rallegrarlo e di farlo superbo,
Nicla esitò. Non osava.
Una specie di verecondia subitanea innanzi a quel fanciullo delicato e geloso, che capiva e sentiva come un uomo, la rattenne. Le parve di far male concedendo qualche soddisfazione al suo amor proprio di maschietto prepotente.
—Bisogna bene,—rispose,—cambiar d'abito e di cappello, qualche volta.
Ma scorgendo che un velo di tristezza calava repentinamente sul viso del fanciullo, soggiunse: