— Ma io non comprendo perchè Flopi debba lottare coi parenti, — osservò Giselda. — Lotta per che, per chi?

— Bah, — esclamò Berto Candriani, arricciandosi i mustacchi con studiata espressione di mistero. — Affari riservati! Non dimentichiamo che lei è una signorina.

Giselda si sentì avvampar la faccia: aveva ventitre anni, molta voglia di vivere, fors'anco molta violenza contenuta dall'abitudine e dalla educazione; e nulla più l'irritava che l'ignoranza e l'espressione di candore che dovevan formare la sua maschera sociale.

Ella crollò il capo e rispose con voce dura:

— Quali sciocchezze! Ma se so tutto!...

— Tutto? — ripetè Berto, sicurissimo che non sapeva nulla, ma contento d'essere esonerato dalla discrezione. — Lei sa che Flopi ha un'amante?

— Ma certo!

— La quale è bellissima?

Giselda esitò un attimo.

— Ciò non importa. Chi la dice bellissima, — rispose, — chi mediocre, chi brutta!