Ma, quantunque seguitasse ancora su quel tono, Berto s'avvide che Loredana soffriva orribilmente; era diventata pallida e le sue mani s'erano chiuse per lo spasimo. Anche sul volto di Clarice, Berto ravvisò un'espressione di corruccio, che gli fece comprendere la gravità della sua indiscrezione.
— Non cerchi d'ingannarmi, conte, — disse Loredana con voce grave. — Mi dica tutto, con lealtà; ormai il peggio lo so, e le parole non servono.
— Sono una bestia! — dichiarò il giovane. — Lei deve credere a chi sa quali misteri, mentre tutto si riduce a quanto le ho già detto: una fanciulla ha qualche simpatia per Filippo....
— Come si chiama? — interrogò risolutamente Loredana.
— È la contessina Fioresi, Giselda Fioresi: magra, snella, coi capelli rossi....
— È da molto tempo innamorata di Flopi?
— Dio sa! Chi può dirlo? Ma non è innamorata: vorrebbe sposarsi, forse, come tutte le ragazze di questo mondo.
— Ora capisco, — dichiarò Loredana sottovoce, quasi parlando da sola. — I parenti di Flopi devono saperne qualche cosa, e vedrebbero volontieri questo matrimonio. Mi dica tutto, conte; non abbia paura.
— Ma io non ho altro da dirle, cara amica! — esclamò il giovane.
— Non vorrà darmi a credere che Filippo ignori ogni cosa. La Fioresi si sarà fatta comprendere, magari involontariamente! E che cosa vuole da me? Io non sapeva che lei amava Flopi, io credeva di potergli appartenere senza far male ad alcuno....