— E ai due milioni! — si lasciò sfuggire Berto.
— E alla carne di lusso! — concluse Filippo ridendo.
Loredana s'era alzata a versare il vino dorato nelle coppe. Un po' inclinata verso i due uomini, con la bella testa adorna di pettini scintillanti, il bel corpo chiuso nell'abito bianco, ella era l'imagine della giovinezza forte e procace. Le tre coppe si urtarono lievemente, qualche goccia cadde sul tavolino.
— Perchè beviamo ai due milioni? — chiese Loredana d'un tratto, come ricordandosi. — Che cosa vuol dire?
— Nulla, nulla, vuol dire, — interruppe l'amante.
— Sì, vuol dire qualche cosa, — insistette Loredana. — Vedi: io ti ho raccontato tutto, e tu non mi racconti.... Quando ci siamo incontrati stasera, ci hai detto che avevi avuto un'avventura graziosissima. Non è forse vero, conte?
Il Candriani assentì con un moto del capo.
— Ti racconterò dopo, — promise Filippo. — Non si tratta di un'avventura. E del resto, non potrei avere un segreto?
— Certo, — osservò Loredana pensierosa. — Ma allora non si annuncia....
I due amici diedero in una risata.