Filippo scosse la testa; sapeva bene che vicina a lui, la giovane dimenticava ogni dolore, e la sua piccola risata squillante non gli provava nulla.

— Ma che cosa hanno detto? — egli incalzò.

La fanciulla gettò una rapida occhiata a Berto, il quale non si aspettava una domanda categorica.

— Chi se ne ricorda? — egli fece, impacciato. — Lei se ne ricorda, signorina?

Loredana tornò a ridere; ormai non le importava delle ingiurie, ed era tutta felice di sentirsi protetta dall'amante, nella sua casa elegante e quieta.

— Sì, me ne ricordo, — ella dichiarò, ancora sorridendo. — Mi hanno detto: carne di lusso....

— Oh, i mascalzoni! — esclamò Filippo, oscurandosi in volto.

— E poi, — soggiunse Loredana col suo placido sorriso, — e poi, mantenuta!

Filippo sussultò; nella stessa ora, la folla anonima e lo zio Roberto gettavano in faccia alla ragazza la stessa accusa, coprivano di fango il suo amore. Egli dissimulò il suo turbamento, e disse:

— Hai ragione, cara, di ridere; non si può che ridere di certe volgarità.... Ora ci verserai una coppa di sciampagna e berremo...., berremo a dispetto degli invidiosi.