— Mi sorvegli, ma non mi stia al fianco; potrei incontrare persone che conosco, e non vorrei far credere che io passeggi coi giovanotti la sera, per le calli perdute....
Adolfo rallentò il passo, in modo da starle alle spalle e da proteggerla senza accompagnarla. La fanciulla si sentì presa da tenerezza, per il querulo amante, volse il capo, e disse con un sorriso:
— Grazie. Così va bene....
Egli la seguì fino alle Zattere e poi scomparve.
Per più giorni andò ruminando la frase della giovane: « Ora valgo più di due milioni ». Che cosa aveva voluto dire? Forse la pelliccia, i brillanti, gli abiti che portava indosso valevano più di due milioni? Era impossibile.... Allora qualcuno le aveva offerto due milioni per abbandonare il conte?... Questo era più verosimile; egli, Adolfo, due milioni gli avrebbe dati per la gioia di far sua Loredana, e un ricco signore poteva pagarsi caro quel capriccio.... Andava galoppando nel mondo delle fantasie e degli assurdi, senza venire a capo di nulla, divorato dal bisogno di sapere, annaspando nelle tenebre.
La frase sfuggitale aveva scosso Loredana medesima. Ella pure vi ripensò nei giorni seguenti, come le parole fossero state una rivelazione, come il fatto avesse trovato in quelle una consacrazione impreveduta e strana.
Valeva ella veramente più di due milioni? Filippo non pensava mai al patrimonio che le aveva sacrificato con tanta prontezza?
Loredana si mise a studiarlo attentamente, a scrutarne il pensiero, a sorprenderne le intenzioni. Egli era imperturbabile; non più parola usciva dalla sua bocca a proposito di quella eredità, non un accenno ai parenti, allo zio, alle noie che dovevan dargli. La sua educazione e le sue abitudini di gran signore non gli permettevano di gettare uno sguardo di rammarico a quel tesoro perduto; gli sarebbe parso di commettere la più ignobile delle bassezze. Parlava all'amante di ogni cosa, fuor che di quell'incidente, al quale aveva dato minore importanza di quel ch'egli medesimo si aspettasse, forse perchè sui due milioni dello zio non aveva mai fatto grande assegnamento.
Egli possedeva circa trentamila lire di rendita e non giuocava; tutto il suo lusso e tutto il suo piacere erano in Loredana, la quale gli costava poco oltre la metà del reddito; viveva così in perfetto equilibrio economico, e finiva per giudicare che le recise dichiarazioni dello zio gli avevan tolto una preoccupazione fastidiosa e gli avevan dato la libertà assoluta di vivere a proprio talento.
Loredana non riusciva a penetrare il pensiero dell'amante. Lo vedeva padrone di sè, sereno, quasi spensierato, e credeva a una finzione....