— Come sei bella!... Non vuoi, non vuoi proprio sposarmi?
La giovane parve non aver capito; egli continuò:
— Io ti perdono tutto; tu sei l'amante del conte, e non te ne faccio colpa. Forse io non sapeva trattarti, ma ora ho imparato, perchè ho tanto sofferto.... Non vuoi sposarmi? Non ti piacerebbe di vivere con me?
Loredana scosse il capo, accennando di no. Adolfo soggiunse, umilmente:
— Hai ragione. Sei abituata al lusso e all'eleganza.... Il tuo valore è troppo grande per me....
La fanciulla lo squadrò e rispose:
— Sì, ora valgo più di due milioni....
Adolfo tacque senza comprendere. Che cosa voleva dire? Era impazzita? La guardò di nuovo, e vedendo che essa sorrideva, non osò chiedere spiegazioni; le camminò al fianco in silenzio, a capo basso.
— Lei mi ha perdonato? — riprese Loredana d'un tratto. — Ma è inutile; io non le ho chiesto il suo perdono, e non le ho fatto nulla di male, perchè ho disposto di me liberamente. Crede lei che per vivere la mia vita non occorra del coraggio?...
Si morse le labbra, temendo di dir troppo; e con voce secca aggiunse: