Loredana si fermò di botto sul limitare, e fu per mandare un grido.
Filippo era seduto, con la testa reclinata sul braccio, immobile.
La giovane accorse, gli toccò una spalla, ed egli alzò il capo sussultando.
— Che c'è? — disse.
Loredana vide ch'egli aveva gli occhi lucidi di lagrime, e ne rimase sbigottita.
— Hai pianto? — chiese. — Flopi, hai pianto? Che cosa è avvenuto?
L'amante scosse la testa, infastidito e confuso.
— No, no, — disse, — non ho pianto....
— Sì, hai gli occhi rossi e umidi.... Che cosa è avvenuto, in nome di Dio?
Filippo si alzò, fece un giro per la camera, silenzioso, mentre Loredana lo guardava attonita, quasi non lo riconoscesse; ella avrebbe potuto imaginare nei suoi sogni qualunque cosa strana, ma non avrebbe imaginato mai di dover vedere un giorno il viso di Filippo bagnato dalle lagrime; questo spettacolo superava tutto che di più orribile e di più straordinario ella poteva sognare....