— Ti ringrazio, — interruppe con voce malsicura. — Mi hai detto cose molto utili....

Fece per avviarsi, e barcollò....

— Non ti muovere, — soggiunse, appoggiandosi a un angolo della tavola. — Voglio uscire sola....

Dopo alcuni passi incerti, mentre Adolfo la guardava con occhio spento, Loredana riacquistò forza, mosse francamente, passò vicino all'artista, il quale rimirando il pastello e la giovane, sentì d'amarli ambedue.... Adolfo rimase immobile accasciato sulla sua panca; d'un tratto, il rimorso gl'invadeva l'animo, lasciandolo con la bocca aperta, in un'espressione di smarrimento ebete.

Venne voglia a Loredana di strappar dalle mani del disegnatore l'albo in cui sapeva d'essere stata ritratta, e di batterglielo in faccia. Dovette chiudere gli occhi per vincersi.

Uscì, tra la nebbia; la nebbia era calata repentinamente, con un lieve odor di bruciato, rotta qua e là dall'alone rossastro delle fiamme a gas.

E la giovane si rimise in cammino verso le Zattere, verso Flopi, che parevan le une e l'altro perduti in quella infinita distesa, densa e acre.

— Che cosa gli porto? — si domandò Loredana.

Gli portava il suo corpo, che la folla diceva mantrugiato da altri, e il disonore.

Certo egli s'illudeva, Filippo; non gli avevano cantato in faccia tutte le accuse e ignorava in qual dispregio fosse tenuta la sua amante; ella gli portava in casa il ridicolo come un fluido avvelenato. Le parole d'Adolfo Gianella eran l'eco di quella saggezza che si trova per terra, fra gli sputi e le carte unte, e si chiama pubblica opinione. Egli diceva bene: non importa essere, ma parere; quando una calunnia è ripetuta da tutti, vale una verità: il male è quel che si vede, non quello che si commette. Aforismi che uccidono; bestialità caparbia; tirannia inappellabile della maggioranza.... Ma la vita procede su questo carro della morte, e ogni giorno qualcuno cade sotto le sue ruote per un gesto sbagliato.