Ella chiuse gli occhi e mormorò:

— Come vorrete....

Berto la vide subito impallidire spaventosamente; avvicinatale una poltrona, la fece sedere, le si mise a ginocchi innanzi, e Loredana rimase un istante così, bianca in volto, gli occhi chiusi, mentre Berto andava baciandole le mani guantate. Poi ella s'accorse che lievemente, lievemente, con perizia consumata, le toglieva il cappello e il veletto, e di nuovo inginocchiandosi le posava le labbra sulle mani.

Riaprì gli occhi, e guardandolo ai suoi piedi, notò la cicatrice lucida e ardente che gli traversava la faccia come un formidabile colpo di scudiscio.

— Sono da lei, — disse. — Sono fuggita. Ho abbandonato Filippo. Lo amo ancora, lo amo sempre, non amo che lui; ma sua madre muore, e io devo fuggirlo.... Sono venuta a ricoverarmi da lei.... Che caldo è in questa camera; mi sento soffocare!

Senza levarsi in piedi, slacciò la pelliccia e la lasciò cadere intorno, cosicchè parve che il busto snello sbucasse da quel nido candido e morbido maculato di nero. Guardandosi in giro, ella si vide in uno specchio; non aveva più il cappello, non più la pelliccia; era svestita, quasi fosse tornata nella propria casa; e quell'uomo le stava ai piedi, muto, umile, e già padrone di lei....

Lo spettacolo la rivelò a sè medesima. Si drizzò di scatto, esclamando:

— No; che cosa faccio? Sono pazza....

Anche Berto s'era alzato, e mettendosele innanzi, le disse prestamente:

— Non fugga: è in casa d'un gentiluomo. Si calmi. Ho bisogno di sapere e di parlarle. Se vorrà partire di qui, io non la tratterrò.... Mi dia l'amara soddisfazione di chiederle perdono. Ho scontato il mio errore. Sono stato veramente colpevole, ma sono parso più colpevole ai suoi occhi, perchè lei ha creduto a un capriccio, mentre io l'ho amata e l'amo con profondo sentimento.... Non fugga, la scongiuro....