Loredana tornò a sedere, raccogliendosi intorno la pelliccia bianca.
Non appena Berto la vide così, calma e attonita, uscì dal salotto e ritornò precipitosamente, tenendo in mano una bottiglia e nell'altra una coppa. Nè egli nè la giovane avvertirono il ridicolo di quella corsa; Berto spinse innanzi a Loredana una piccola tavola sostenuta da quattro svelti grifi, e versando, posò la coppa vicino alla sua ospite.
— Bevete, — disse, — ve ne prego: vi darà forza.
Loredana aveva visto che il liquido gorgogliante era sciampagna; ella fece un gesto per rifiutare, e rispose:
— No, non è possibile; mi farebbe male.
Il Candriani non l'ascoltava; ebbro di gioia, potendola guardare con l'intensità di un desiderio non più rattenuto, la guardava tutta, bramosamente, dalla testa ai piccoli piedi, la cui punta sbucava dal lembo estremo della gonna.
— Io vi farò dimenticare Filippo, — egli disse a un tratto. — Voi non l'amerete più; io sono libero e solo, posso dedicarvi intera la mia vita.... Amatelo oggi ancora, non importa; è giusto che lo amiate; dovrò io cancellare la sua imagine dal vostro cuore.
E di repente proruppe:
— Sono felice; sono felice di vedervi presso di me; vi siete ricordata che vi ho offerta la mia amicizia in un caso estremo, e questo mi consola di molti dolori.... Ah vi assicuro, Loredana, che non sono più lo sventato che avete conosciuto un giorno! Vi amo teneramente e spero di potervi rassicurare....
Ella troncò le sue parole con un gesto.