— No, — rispose. — Non vi amerò mai.
Si guardò intorno, e vedendo la coppa, la portò alle labbra che sentiva arse da un'interna febbre.
— Ascoltatemi, — proseguì imperiosamente. — Sono qui, non perchè vi ami, non perchè io creda alla vostra amicizia, ma perchè voglio e devo perdermi.
— Loredana, Loredana, per carità! — interruppe Berto.
— Devo perdermi. Egli sta per commettere un delitto. Sua madre ammalata gli ha chiesto di abbandonarmi, ed egli ha rifiutato.... No, io non posso accettare questo sacrificio; è una cosa orrenda; io devo lasciarlo e in maniera ch'egli non mi cerchi più, non mi desideri più.... Non voglio far male a sua madre, che per me ha già tanto sofferto.... Se morisse, ah se morisse, quale rimorso, quale vergogna!... E un giorno egli si sveglierebbe da questa follia; e tra me e lui, sempre, sempre, io vedrei il cadavere di sua madre.... Bisogna che io gli impedisca di disonorarsi!
Berto, ritto in piedi, ascoltava con un senso di maraviglia la giovane, che parlava velocemente agitata da violento orgasmo; alla prima pallidezza era subentrato un rossore febbrile che le imporporava le guance, le faceva brillare intensamente gli occhi, le invermigliava le labbra dando loro un color di vivo sangue.
Tanto gli piacque così stesa nella poltrona e affondata nella candida pelliccia, che Berto si chinò ancora a baciarle le mani. Loredana lo respinse.
— Io voleva uccidermi, — proseguì, — ma sarebbe stato un nuovo scandalo; avrebbero forse accusato Filippo della mia morte.... Ah come sono maligni tutti!... Mi è stato detto in faccia che io sono la vostra amante, che la mia onestà non vale nulla perchè nessuno mi crede, che un uomo è ladro quando tutti lo dicono ladro.... Quante cose ho imparato, spaventevoli! E allora ho pensato che avevano ragione. Il solo che non dubitava di me era Filippo; egli crede al mio amore e alla mia onestà, di cui tutti ridono; e bisogna dunque ch'egli pure non creda più, perchè si salvi.... Ho pensato che poichè mi dicono vostra amante, ogni sforzo è inutile, e io non potrò più liberarmi da questa accusa....
— Non parlare così, — interruppe Berto. — Ti fa troppo male....
Ella lo fissò con gli occhi sbarrati; quel « tu » le parve più brutale d'un bacio che le avesse chiuso improvvisamente la bocca; ma Berto se ne avvide, e soggiunse: