— Vi chiedo scusa; non volevo offendervi. Vi amo, e non ho saputo dominarmi.
— No, — disse Loredana, alzandosi, — mi lasci andare!
Berto osò stendere una mano su di lei.
— Ve ne prego, — mormorò, — rimanete ancora.....
Loredana rabbrividì; raccolta la pelliccia, cercò degli occhi il cappello. Ma mentre stava per riprenderlo, si arrestò quasi folgorata da un pensiero.
Dove andava? A casa, sua? Filippo l'avrebbe ripresa. A casa di Filippo? La madre di lui ne sarebbe morta. E Filippo a quell'ora doveva aver già letto le poche righe che Loredana gli aveva lasciato: « Non ti dimenticherò mai; ti amerò sempre; quanto più ti parrò lontana, tanto più sarò tua.... » E dopo questo, ella sarebbe tornata da lui, a capo basso, a guisa d'una scolaretta pentita, e sempre troppo tardi per essere perdonata?
Vide ancora quella maledetta femmina dai piedi caprigni, seminuda, che col braccio destro levato sembrava imporle di fermarsi. Si volse, e all'altro lato vide Berto, il quale non osava muoversi per trattenerla, non osava parlare per non impaurirla, e andava guardandola, per indovinar dal gesto di lei la risoluzione che avrebbe presa.
Ella tornò alla sua poltrona, vi si lasciò cadere, non disse parola.
Seguì in tal modo un silenzio angoscioso di alcuni minuti, durante i quali Loredana e Berto si fissarono acutamente, immobili, quasi scrutandosi; ma Berto non potè resistere più a lungo, le si avvicinò di nuovo, le afferrò le mani.
— Resta! — disse con voce velata dalla passione. — Resta! Te ne scongiuro! So che non mi ami, e ciò non mi spaventa....