— Voi parlate del Ruskin come d'un liquore, — osservò la contessa Lombardi sorridendo.

— È vero; ma io preferisco il cognac, — rispose Paolino. — Il fatto è che le straniere sono innamorate.

— E di chi? — domandò Fausta.

— Di me, contessa! — affermò Paolino trionfante.

Gli uomini risero.

— Ma sai tu chi è il Ruskin? — domandò il conte Priùli.

— No; non l'ho mai letto....

— È naturale, — disse il Priùli. — Tu devi darti all'agricoltura, e sappiamo che studi accanitamente per distinguere una patata da una barbabietola.

— Un'austriaca da un'americana, — corresse Fausta di Montegalda.

Già Paolino stava per rispondere, quando un silenzio improvviso si fece.