— Allegro, — ripetè Filippo, sentendo l'ironia di quella affermazione.
Tornavano verso Venezia, e la città si scorgeva tutta bianca, come tutelata dall'angelo d'oro del campanile vetusto: i palazzi marmorei parevan da lungi portentosi ricami, fragili merletti diuturnamente lavorati dall'uomo e dal tempo; le acque ai loro piedi si stendevan placide, con un trasparente color di smeraldo, che gli ultimi raggi di sole facevano scintillare.
— Ma io vorrei sapere, — osservò la contessa, — che cosa si dice della campagna di Flopi....
I tre uomini si guardarono.
— Ecco, — disse Berto Candriani, — si dice che....
— È sottinteso, — interruppe Filippo, — che voi, contessa, non crederete parola di quanto sta per raccontarvi Berto. Voi conoscete quest'uomo? Il più fantasioso dei maldicenti....
— Non crederò nulla, — rispose la contessa. — Ma vorrei sapere.
— Si dice, — continuò Berto Candriani, — che Flopi, innamorato d'una bella, d'una bellissima ragazza, sia scappato con lei.
La contessa Lombardi diede in una risata.
— Che pazzo! — esclamò. — È scappato, ed è qui in gondola, al mio fianco?