— Sì, ci rivedremo.... Addio, grazie!

Allora Clarice non si rattenne, allungò le braccia, si strinse Loredana al petto, baciandola sulle guancie impallidite.

— Addio, tesoro! Addio, bellezza! Che la Madonna l'aiuti....

Sentendo in quell'abbraccio il calore d'una affezione sincera, d'una simpatia verace, Loredana si liberò dalla stretta dolcemente, e sorrise con malinconia.

— Che la Madonna l'aiuti! — ripetè Clarice.

Ma già la fanciulla saliva rapida le scale e tornava presso sua madre, la quale le veniva incontro, inquieta.


XV.

Le emozioni della signora Clarice Teobaldi non dovevano finir così presto.

Quella sera stessa vide partire Loredana con sua madre nella carrozzella che le conduceva a Desenzano. La fanciulla, vestita d'un abito nero, inelegante e povero, mostrava gli occhi stanchi per il pianto, e tutto il suo corpo si reggeva a mala pena, quasi che un peso invisibile e intollerabile le gravasse le spalle.