Emilia aveva uno spontaneo moto di sbigottimento, passandosi le mani sul viso, sui capelli, ricco di grazia quasi infantile, che nel cuore dell'uomo sempre risvegliava tenerezza infinita. Ella fece il gesto, e l'amante l'attirò a sè, stringendola al petto.

—Sono arrivata fino a minacciarla,—ella rispose, fra le braccia di lui.—È stata una cosa orribile, ti dico. Ha mutato espressione, ha mutato voce; non la riconoscevo più…. E tossiva, tossiva, senz'arrestare la veemenza delle parole…. Un istante, l'ho creduta pazza….

Uscì dall'amplesso, di Cesare, e appoggiandosi alla tavola di pietra, soggiunse:

—Pure, mi ha fatta dubitare di me; e perchè dubitava, perchè non mi sentivo forte innanzi a lei, ho voluto insistere, odiosamente.

—Odiosamente?—ripetè il Lascaris.—Non potevi cedere….

La donna tacque. I suoi sguardi vagavano tra gli arabeschi delle foglie cupe sullo sfondo lunare; e pensava, non udendo l'altra voce, ma ancòra la voce di Roberta, ancòra punta dall'inutile pietà della scena, rabbrividendo all'idea di ritrovarsi domani ancor di fronte alla sorella così mutata.

—Non potevi cedere a lei, o ritardare, o sacrificare la nostra felicità,—egli continuava, serrato nell'implacabile egoismo.—Che v'ha d'odioso, rifiutando l'una e l'altra soluzione imposte? La rinunzia? Pensi tu sempre a rinunziare?…

—Mi diceva,—interruppe Emilia, senza avere udito,—mi diceva che è forte e risanata; l'esistenza meschina di paure e di precauzioni, priva di svaghi, non è più per lei, mi diceva…. È forte, e vuol vivere; si sente giovane, e non può acconciarsi a star nell'ombra, sempre. Desidera conoscere il mondo, prender parte alla vita che le è intorno…. Certo, di tutto ciò non sarebbe nulla, presso noi; forse non ci cureremmo di lei, e non potremmo occuparcene con la tenerezza che avevo io sola, quand'ero libera…. Ella prevede questo, e la logica fredda non vale, non ha forza alcuna contro i suoi sogni….

—Ma così?—domandò il Lascaris, inquieto.—Ti sei lasciata vincere?

Emilia, inerte presso la tavola, senza uno sguardo a lui, le braccia abbandonate, si scosse e lo fissò d'improvviso, con durezza. Che cosa egli sapeva delle sue lotte diuturne? Che cosa apprezzava, che cosa agognava, che cosa voleva conoscere, se non le bellezze del suo corpo, ignorandone l'anima insanguinata?