Ella sentiva la gioia d'essere tra quella pomposa gioia di vita;
Cesare al suo fianco, ritraendosi un poco, la studiava furtivamente.
Parlarono, sul principio, di cose leggère, variazioni di temi comuni cui era troppo difficile sfuggire in quel giorno: la tranquillità della campagna, i paragoni tra la campagna e la città, furono i temi. Poi Emilia parlò di sua sorella.
Percorrevano allora l'ultimo tratto di strada nelle vicinanze di Pieve; a destra, il muricciuolo di riparo era finito, e sul pendio scendente alla spiaggia, i pini marittimi svelti s'arrampicavano, chiudendo tra i naturali intercolunnii le trasparenti chiazze dell'acqua cerulea.
Emilia, di tempo in tempo, guardava Cesare in volto, ed egli vedeva i due occhi grigi sotto le ale delicate delle sopracciglia fissarsi in lui con espressione di grande fiducia.
Molte piccole cose significanti erano avvenute, da quando la cameriera di Emilia era corsa a cercarlo per supplire momentaneamente il dottor Noli al letto di Roberta.
Cesare aveva preso vivo interesse alla malattia di questa, aveva confortato Emilia con parole d'amicizia, le quali eran giunte strane e inaspettate a lui medesimo; e allorchè Roberta s'era infine potuta levare, l'opera del buon dottor Noli era parsa alle due sorelle ancor meno efficace, ancor meno provvidenziale che il soccorso opportuno di Cesare.
E,—fra le grandi cose,—dal giorno in cui la malattia aveva fatto la sua ricomparsa, qualche legame non visibile aveva aggiogato le due donne alla sorte del giovane; l'invitto soffio del destino aveva sfiorato le tre esistenze.
—Dunque,—domandò Emilia, acuendo l'intensità dello sguardo,—Ella non crede mortale la malattia di Roberta? Fra tanti medici consultati, non uno mi ha detto chiaramente si trattasse d'etisia…. Se fosse altro, una cosa semplice? Non è possibile? Mi dica….
Cesare pensava all'immancabile fatalità che tutti quanti sono a fianco d'un ammalato s'ingannino sull'importanza e sui progressi del morbo. Il bisogno di sperare è testardo nell'uomo; e Cesare aveva udito parecchie volte i consanguinei negar l'evidenza, e gioire del miglioramento che precede di ventiquattr'ore la morte.
—È possibile, senza dubbio,—egli affermò, dopo essersi interrogato e risposto che non aveva alcun motivo a mostrarsi rudemente sincero.—La signorina Roberta è assai giovane, e, oltre questo, ogni momento s'incontrano dei casi di guarigione spontanea.