Gli episodii esterni erano indifferenti. Esse non percepivano con acutezza se non gli episodii delle proprie ossessioni, i quali erano senza fine; poichè all'una tutto intorno parlava della morte, e all'altra tutto parlava d'amore; l'una, in ogni filo d'erba, in ogni albero, in ogni farfalla, vedeva qualche cosa destinata a scomparire miseramente, e presto; l'altra vedeva il frutto d'un amplesso universale, necessario, sacro, divino.
E dopo aver lottato per metodica resistenza, si abbandonavano perdutamente alla sciagurata voluttà delle inquietudini diuturne, quasi calando a poco a poco in un abisso pieno di raggi lunari….
X.
Ella aveva passato la notte fra un corteo di sogni lubrici e maravigliosi che s'innestavano l'un nell'altro, e non finivano…. Le erano sembrati la carezza d'una mano sagace, uno sfiorar di labbra ardite, un principio di tutte le voluttà e un'interruzione di tutte, un invito al piacere e una lusinga ingannatrice, un vellicar di piume, dalla nuca alle reni….
Da ultimo, sull'alba, s'era vista per una lunga amplissima scala, i cui gradi erano dissimulati con drappi vivaci così di tinte, così poderosi nel disegno, che si sarebbero creduta l'opera di molti artisti immortali. La scala metteva capo a una porta chiusa, pesante per ornati di bronzo a cesello. Stagnava una grigia penombra….
E sugli scalini,—indimenticabile spettacolo,—seminude o nude, erano sdraiate numerose femmine di bellezza magica…. Alcune Emilia poteva ricordar tuttavia; adagiata alla sommità era una, intensamente bionda, una bionda simile a luce d'oro, a torrente di luce; ed ogni sua bianchezza appariva, ogni curva, ogni delicatezza di vene azzurreggianti…. V'era anche una bruna ridente con la grande e pur deliziosa bocca aperta a uno schianto irresistibile., pel quale più rosse parevano le labbra schiuse a mostrar denti perfetti…. V'era una creola, dagli occhi ingenui e larghi…. Ah quei capelli, non lunghi ma folti, dal torpido profumo, quelle ciocche selvagge che cadevan dietro le spalle, passavano per le spalle sul petto, e lo baciavano, attorcendovisi intorno,—quale illustre guanciale, quale acqua di Lete a tutte le angosce!…
Nessuna parlava, nessuna aveva idea del tempo. Un magnifico silenzio d'accidia sopiva le donne, viventi d'ineffabile vita animale.
Anch'ella, Emilia, stava tra di loro…. A capo della scala o al fondo? Non rammentava se non d'avere visto dopo di sè, sotto di sè altri corpi femminili digradanti in basso, fino a smarrire la perspicuità delle linee, giù nella lontananza.
Non rammentava se non il turbamento che le era penetrato nell'animo quando, imbevuti gli occhi di quelle forme e i sensi di quella invincibile pigrizia, aveva richiamato lo sguardo sopra sè medesima, e si era scorta nuda, tutta nuda, tanto crudelmente nuda, ch'ella non aveva trovato fra le compagne se non la bionda aurea la quale potesse competere con lei d'impudicizia…. Era rimasta sgominata dalla molesta punta di verecondia; i suoi occhi non s'erano più vòlti a guardare in giro, e con una mano aveva nascosto infantilmente un piccolo nèo che le macchiava d'una macchia graziosa il petto, fra i due seni.
Poi, di repente, all'orecchio le avevano susurrato una parola, qualche parola imperativa per la quale ella s'era alzata, aveva asceso la scala fino alla sommità, movendosi, non sapeva perchè, non meno leggiadramente che se il suo corpo fosse stato protetto dalle vesti.