Canta e poi trilla,

valzer d'amor...

Il tenorino grigio-verde stonò. Lo coprì un coro d'invettive, una salva di fischi. Rispondeva ridendo:

— Fischiate pure. Fischi che non fan male. Non sono mica pallottole.

— Verranno anche quelle, tra poco, disse un altro ridendo e intonò il valzer di Lehar:

Sei tu, felicità...

Uno interruppe:

— Bella musica, però... Se non avessero che i valzer si potrebbe anche voler bene a quella gente...

Il vento portò dalla opposta trincea un canto: era musica italiana con parole tedesche. Un tenorino austriaco cantava Cavalleria.

— Cortesia con cortesia, disse l'amico di Pierino. Rispondiamo col valzer del Conte, ma cantato a dovere. Tu, Pierino, che hai una bella voce...