— Ragazzi, oggi si comincia noi. Vivi o morti bisogna uscire da qui, snidarli dalla loro tana...
La voce beffarda commentò ancora:
— Oggi prima i biscotti e dopo il tè....
Ordini, voci, movimenti, corsero, nervosi, sommessi, per la trincea. A un ordine le baionette furono su le canne dei fucili. Poi un ufficiale, l'amico di Pierino, gridò:
— Avanti, figliuoli. Savoia!
E, la rivoltella in pugno, fu primo su l'orlo della trincea, primo in campo aperto. Gli altri, come un sol uomo, seguirono, si lanciarono come un sol uomo contro la trincea nemica, sotto una grandine di pallottole, mentre le mitragliatrici nemiche cominciavano a crepitare.
Mentre correva con gli altri, Pierino si volse ai compagni:
— Adesso canto, amici!
E, con la sua bella voce che carezzava un giorno le smorzature snervate e snervanti delle operette viennesi, cominciò a cantare correndo verso il nemico, correndo verso la morte e verso la vittoria:
Fratelli d'Italia,