Ma risponde a Mimì il più innocente sorriso:

— Le direi tutto quel che lei vuole... Sono anch'io stomacato... Ma la signora non è con me... È al mio tavolino perchè non ha trovato altri posti...

S'inchina e torna alle patate soufflées. Mimì ride un istante, per l'equivoco... Ma il riso le si spezza in gola. Fleurette, con la coppa in mano, è ora così vicina col volto al volto di Ardea che quasi ha l'aria di baciarlo: certo, almeno, lo bacia con l'intenzione... Ma l'intenzione dà terribilmente sui nervi di Mimì che spezza su la tavola il suo bicchiere e, saltata su in piedi, grida:

— Scimmia ossigenata, la finisca!

Come andrà a finire? Fleurette l'ha tirata pei capelli e coi capelli dovrà finire, e finisce, infatti, quando per i capelli l'acciuffa d'improvviso Mimì, con un colpo magistrale in due tempi che prima le manda per aria il cappello e poi le prende in pieno la capigliatura... E giù, e su, e qua, e là, Mimì comincia a tirare... E tira, tira, tira quei capelli come fossero corde di bastimenti. Ma anche Fleurette, passato il primo smarrimento, lotta da par sua. Raggiunge anche lei il cappellino e i capelli di Mimì e giù a tirare anche lei che è uno spettacolo... Spettacolo al quale il pubblico s'appassiona coi più manifesti segni di simpatia per Mimì che picchia più nudrito e più sodo... Certo son così strette, le due donne, che Ardea, Fiorvante e altri amici non riescono a separarle o ci riescono quando le due donne non hanno più un capello in testa che non sia dolore... Allora Fiorvante e gli amici s'affrettano a portar via Mimì verso l'uscita... E all'uscita Mimì arriva, nella détente, più morta che viva... Lì, all'uscita, aprendosi un varco nella ridente folla dei curiosi, Ardea riesce a raggiungere Mimì, ad afferrarle violentemente un braccio e ad avventarle a bassa voce sul volto queste parole:

— Bada! Da stasera, dopo quanto hai fatto, tutto è finito fra noi... Non ti conosco più...

E Ardea risale tra la folla. E Mimì lo guarda coi suoi grandi occhi spauriti e smarriti. Ed ha ancora il tempo, mentre quasi di peso la portano fuori, di vedere Ardea tornare a Fleurette che si ripettina, cingerle la vita col braccio e partir con lei verso la grande pedana dove, a pranzo finito, già si muovono le prime coppie all'eco d'un voluttuosissimo tango...

Di quel finimondo che cosa è rimasto nel restaurant a mare? Nulla. Lì, sul tappeto, qualche capello biondo e bruno, qualche rosellina o qualche pennetta di cappelli... Poco male. Ma anche lì, a terra, sotto i piedi di Ardea e di Fleurette che ballano, è rimasto il cuore felice di Mimì... Di Mimì che sta tanto male.

Tanto male che può appena camminare... Gli ufficiali l'hanno lasciata sola con Fiorvante e sono ritornati nel restaurant alla ricerca di Ardea. Un'automobile passava e Fiorvante vi ha fatto salire Mimì per riaccompagnarla a casa. Ma, non appena seduta, Mimì s'è rovesciata piangendo su la spalla dell'ufficiale. Questi, dolcemente, pietosamente, la lascia piangere e le passa una mano nei capelli:

— Gli volete molto bene?