— Su, via, decìditi... Vieni... Ti aspetta...

Ma Filippo alza le spalle e tende le braccia aperte a Fleurette che continua a riordinarsi i capelli davanti allo specchio, piano piano, come facesse l'appello degli assenti:

— Fleurette, un altro tango...

11.

Nella sua piccola casa sul mare, tutta grazia e leggiadria, quanto, quanto ha pianto Mimì, per circa due ore, su la spalla di Fiorvante che, affettuoso e silenzioso, le ha fatto raccontare tutto, tutto... tutto quello che Fiorvante non sapeva e non imaginava, tutto quello che Fiorvante è venuto a sapere spalancando gli occhi ed il cuore...

— Vivo del mio negozio, io, del lavoro che il mio papà mi ha insegnato e mi ha lasciato... Sono una ragazza per bene, io... E lui ha potuto offendermi per una donna come quella...

S'è levata. Ha preso su una mensola la fotografia di Filippo con tanto di dedica: «A Mimì, con tutt'il mio cuore, per tutta la vita».

— Tutta la vita! E non son quattro mesi... E dovevamo sposarci...

S'è chinata per aprire l'ultimo cassetto d'uno stipo dal quale ha tratto un velo bianco e una coroncina nuziale di fiori d'arancio:

— Avevo anche avuto l'ingenuità di farmi comprare da lui il velo da sposa... Mi sembrava di buon augurio...