— Guardalo. È tranquillo, sereno. Fleurette è partita. Mimì è perduta per lui. E lui ha l'aria d'infischiarsene, come se non avesse mai amato Mimì... E non sono quindici giorni!

Ora, cessato il ballo russo con un capitombolo della ballerina male addestrata, Ardea si fa avanti e tende le mani a Mimì per invitarla a ballare. Mimì s'è levata ed è fra le braccia di Ardea che si rivolge agli amici e alle amiche, chitarristi e mandoliniste, ordinando:

— Il valzerino della Fanciulla del West...

E incomincia a ballare con Mimì mentre gli altri li seguono danzando e battendo il tempo a suon di mani:

Ma quel che tu mi taci

me lo dice il cuor...

Non tace Ardea, ballando. Avventa parole brevi, febbrili, nel piccolo orecchio di Mimì:

— Io ti amo ancora... Io ti voglio ancora...

E la stringe, la stringe... E Mimì cerca di liberarsi... E Fiorvante, in un angolo, guarda, mordendosi il labbro, bianco di gelosia. Ma come stringe, Ardea! Come si sente, Mimì, presa e offesa da quella stretta. Violenta, ribelle, ora si svincola:

— Lasciami... Ti proibisco!