Su la soglia del salotto, uscito non si sa da dove, appare Pierotto che si pianta su l'attenti al passaggio del suo ufficiale; ma non appena questi è passato lo segue con uno sguardo nero di diffidenza, ardente d'odio.

Perchè? Segno, avvertimento del destino anche per lui?

Sono nel salotto, adesso, Mimì ed Ardea. E Ardea le dice la parte che ha presa al suo dolore. E poi le parla di sè, della sua pena... Lunghe terribili ore ha egli attraversate, passata la prima ora felice che è quella dell'ebrezza di sacrificarsi... E ancora le dice che non l'ha mai dimenticata, che ancora, disperatamente, non ostante la lontananza, non ostante l'oblio tentato, che ancora l'ama, ancora e sempre. E sempre l'amerà, come il primo giorno...

Parole ardenti, appassionate, che vanno al cuore di Mimì... Ma Pierotto, che sorveglia, che spia, riappare nella stanza, gli occhi indagatori, con un vaso di fiori che nessuno ha chiesto... E la visione di Pierotto richiama Mimì all'idea del suo dovere. Ed ella mette una mano su la bocca di Ardea per non permettergli di parlare ancora, di dirle ancora...

— No... No... No... Non dica nulla, Ardea... Non dica nulla... Nulla... nulla... nulla...

Perchè nulla Mimì può ascoltare... Nulla... ancora...

49.

E le ritornano in mente, mentre Ardea, senza più parlare, senza più toccarla, indugia accanto a lei, le ritornano in mente le ultime parole ch'ella ha lette poco prima nella Storia di Madama Lu...

«... non le era concesso di baciar bocca di uomo prima che la terra fosse asciutta su la sepoltura del suo compianto marito... E la terra era ancora bagnata...».

PARTE QUARTA