— Io sempre fermo. Fra Taranto e Spezia.
Due vecchi camerati che si vogliono molto bene, due compagni di corso all'Accademia, gl'«inseparabili» quand'erano imbarcati insieme. Ora, nella gioia di ritrovarsi, si dicono mille cose. E Ardea:
— Poichè ci siamo ritrovati, non ti lascio scappare...
Ha preso Fiorvante per il braccio e s'avvia con lui verso la città, lungomare, in un gruppo d'amici e di compagni.
6.
Mimì non regge più. Si leva, va alla vetrina, guarda, torna a sedersi, guarda ancora l'orologio, torna a levarsi, rivà alla vetrina, riguarda di nuovo... Ma non viene ancora... Dove, dove sarà?
Ansia di rivederlo? Impazienza d'innamorata? Anche questo. Ma, sopratutto, preoccupazione. La piccola perfida lettera anonima le ha messo da due giorni il veleno nel sangue. L'ha lì nel seno. Non sa staccarsene e sempre la rilegge...
«Badate a Filippo Ardea se l'amate. Un'attrice, una bella attrice d'operette, che è stata l'anno scorso la sua amante, è su la piazza. E c'è pericolo di ripresa. Badate: Flora Fleurette minaccia la felicità di Mimì. Nulla piace di più a certe donne che riprendere un antico innamorato quando questo è innamorato di un'altra. E gli uomini son così stupidi e così vani che si lasciano sempre prendere da chi li vuole. Occhio a Filippo, Mimì mia bella...».
Così ha scritto a Mimì Un lupo di mare... Cattivo lupo di mare che le ha avvelenato la vita, da due giorni... Vorrebbe averlo lì, Mimì, il «vecchio lupo di mare», per rompergli sul muso tutti quei vasi di fiori, per impedirgli di dire e scrivere ancora altre sciocchezze...
Sciocchezze? Son poi veramente sciocchezze?... Che Flora Fleurette sia su la piazza, è vero... Che l'anno scorso Filippo sia stato l'amante di Fleurette è noto a tutti ed era noto anche a lei prima che se ne innamorasse... Ma l'ha rivista, ha cercato di rivederla?... Questo è il punto oscuro. Non ha osato interrogare Ardea. Lo sa bene: Ardea non vuole gelosie. Qualche volta che Mimì è stata gelosa Ardea s'è divertito a farla soffrire di più, l'ha provocata... Gliel'ha detto e ridetto: «Lo faccio apposta, per educarti.. Detesto le donne gelose... Ed io voglio poterti adorare...»