E giù, su le rose di Fiorvante, tutta la bottiglia. E giù a ridere, a ridere, a ridere... e, gettata la bottiglia, a batter le mani, felice, felice, felice perchè Filippo è venuto, felice perchè ora a Fleurette ella non pensa più, felice perchè Filippo è dietro di lei a offrirle il cappello, a reggerle il mantello affinchè lo indossi...

— Andiamo?

— Andiamo. Ma viene anche lui?...

E Mimì indica Fiorvante che sorride dicendo di sì... E le ragazze escono, nasini all'aria, sorrisi al vento, cappellini su le ventitrè:

— Buona sera, padrona. Buona sera, padrona.

E Mimì:

— Addio, cara... Addio, cara... Addio, cara...

E tira baci a tutte. A chi non tirerebbe fiori e baci Mimì, tanto è felice?.. Ed eccola fuori del negozio, tra Ardea e Fiorvante, mentre le ragazze continuano a uscire e gli ufficiali cingon loro la vita, il sorriso e il complimento su le labbra, la mano audace:

— Addio, Maria, fiore di notte tanto sei bruna...

— Addio, Ninetta, fiore di pesco tanto sei rosea...